Obiettivi e Motivazione: Psiche e Natura

Wolfgang Pauli fu un fisico di fama mondiale, vincitore, tra l’altro del premio Nobel per la fisica nel 1945. La sua storia è bizzarra e fa riflettere molto sulla nostra capacità di percepire il mondo.

A parte il genio che lo portò a vincere il premio Nobel, non molti sanno che Pauli era un attento studioso di psicologia. Paziente per un lungo periodo di Jung, ne divenne poi amico stretto e inestimabile supporto nella ricerca psicologica.

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Obiettivi e Motivazione: Educare la Mente al Pensiero Positivo

Ancora un post sul pensiero positivo e sulla percezione della realtà. In precedenza ho citato più volte Jung a proposito dell’attitudine che ognuno di noi ha a percepire alcuni aspetti della realtà a discapito di altri. C’è così chi è maggiormente orientato alla gioia, e chi è maggiormente orientato al dolore, e in base a questo orientamento noi ci sforziamo di confermare la nostra supposizione iniziale in ogni occasione, e a volte anche ad ogni costo.

Questa volta mi offre l’occasione di tornare sull’argomento la psicologa sociale Alison Ledgerwood, la quale ha spiegato perché la nostra mente si fissa maggiormente sugli aspetti negativi dell’esperienza, mentre tende a dimenticare più rapidamente gli aspetti positivi, e ci offre qualche utile suggerimento per educare la mente al pensiero positivo.

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Obiettivi e Motivazione: Imparare qualcosa di nuovo in 20 ore

Questa serie di articoli ha diversi scopi. Il primo è personalissimo, e consiste nel provare a me stesso di avere la costanza di portare a termine un impegno preso con me stesso e con chi mi legge. 30 giorni non sono pochi, ma non costituiscono un orizzonte temporale di lungo periodo. 30 giorni sono un impegno gestibile da chiunque abbia voglia di provare a fare qualcosa di concreto e utile, come imparare qualcosa di nuovo.

Le conseguenze di 30 giorni di impegno probabilmente non saranno dirette e quantificabili. Eppure le conseguenze ci sono sempre, se non altro perché, portando a termine un impegno della durata di 30 giorni, ci si fa l’idea di poterlo fare ancora. Ed è questa la conseguenza del rispetto di un piccolo impegno di 1 ora di lavoro al giorno per 30 giorni: la convinzione di poterlo fare ancora, magari con obiettivi più importanti.

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Obiettivi e Motivazione: Ottime Ragioni per Imparare a Non Far Niente

far niente

Basta fare una ricerca su Google e si trovano centinaia di risorse in cui si proclama a gran voce l’importanza dei momenti in cui non si fa nulla. Ma cosa significa realmente non far nulla?

Essenzialmente due cose:

  1. Non fare niente di “produttivo”
  2. Liberare la mente da ogni tipo di incombenza, preoccupazione, rimuginio distruttivo.

Non far nulla per mezz’ora significa godersi mezz’ora della propria esistenza presente, in uno stato di beata spensieratezza. In una parola, non far nulla significa “essere”, in contrapposizione con il “fare.

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Obiettivi e Motivazione: 4 Abitudini per Raggiungere i Propri Obiettivi

obiettivi

Il cambiamento per 9 persone su 10 è una violenza su se stessi. Sono in pochi a sapere e accettare che il cambiamento, quello positivo, porta sempre novità positive, nuove conoscenze, nuove occasioni, nuovi modi di intendere e di volere. Sapete cosa diceva Goethe?

Riguardo a tutte le azioni di iniziativa e di creazione, c’è una verità elementare: appena uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza si muove

Se una persona comincia a muoversi, a cambiare, a decidere e agire, allora si accorgerà dopo un po’ di tempo che tutto il mondo intorno comincia a cambiare. Il punto di partenza è la decisione, ma intesa non come mera manifestazione generica di intenti, quanto piuttosto come l’avvio di azioni decise di cambiamento.

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Obiettivi e Motivazione: Cambiare Se Stessi e gli Altri

Pollo

Un brevissimo ma interessante articolo della webzine Inc. mi fa venire in mente la vecchia storia dell’aquila cresciuta nel pollaio:

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.

L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e stramazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.

Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate. La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita, “Chi è quello?” chiese. “È l’aquila, il re degli uccelli”, rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli”.

E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

Antony De Mello – Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
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Obiettivi e Motivazione: Controllare le Emozioni e gli Stati d’Animo

controllare le emozioni

Per comprendere meglio di cosa parliamo, riporto alcune definizioni, tutte tratte da Wikipedia:

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. La loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.
Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche) (Wikipedia).

Con il termine sentimento si intende uno stato d’animo ovvero una condizione cognitivo-affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni. Per sentimento genericamente si indica ogni forma di affetto: sia quella soggettiva, cioè riguardante l’interiorità della propria individuale affettività, sia quella rivolta al mondo esterno (Wikipedia).

L’umore è uno stato d’animo persistente, che differisce dalle emozioni, dai sentimenti e dagli affetti per il fatto di essere meno specifico, meno intenso e meno suscettibile di essere provocato da uno stimolo o un evento recente (Wikipedia).

I nostri impulsi emotivi, momentanei, prolungati o permanenti che siano, determinano le nostre azioni molto più della nostra volontà cosciente. Trovarsi, ad esempio, in una condizione di allegria e ottimismo ci può far assumere decisioni importanti e molto più rischiose di quanto potrebbe accaderci in un momento di malinconia o di tristezza. E questo indipendentemente da qualsiasi calcolo razionale che possiamo essere in grado di fare.

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Obiettivi e Motivazione: Perché Leggere Romanzi Fa Grande un Programmatore. Il potere della lettura.

libro

Auto-potenziamento può voler dire moltissime cose. Ognuno può interpretare il concetto a modo suo, e tutto dipende dal proprio personalissimo modo di intendere la realtà. Ma per un professionista è quasi ovvio affermare che potenziamento vuol dire, per almento il 50%, crescita delle competenze professionali e del livello culturale.

Avere interessi e curiosità che vanno al di là del proprio specifico campo d’azione quotidiano distrae la mente dall’eccessiva concentrazione su questioni specifiche, le quali, seppur importanti, non portano freschezza e creatività non solo nel lavoro, ma in ogni ambito di vita.

Insomma, l’eccessiva specializzazione inaridisce il pensiero e non solo.

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Obiettivi e Motivazione: Gioia, Felicità e Azione

felicità

Quanti di noi si chiedono se sono felici? Molti, forse, ma credo siano molte di meno le persone che si chiedono che cosa significhi essere felici.

Wikipedia definisce la felicità come lo stato d’animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri

Più completa la definizione che ne dà la Treccani:

Stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato. L’aspirazione alla f. è caratteristica dell’etica classica, che la chiamò eudaimonia (➔ eudemonismo). Trascurata nella filosofia moderna in seguito alla posizione rigoristica assunta da I. Kant, la nozione di f. è rimasta viva nella tradizione culturale anglosassone, ispirando il pensiero filosofico, sociale e politico. A questa tradizione si ricollega la difesa che del concetto compie B. Russel nel suo The conquest of happiness (1930).

Non è un concetto banale. La felicità non è semplicemente uno stato di benessere, breve o lungo che sia, ma uno stato psicologico della persona che ha delle conseguenze enormi in ogni ambito di vita.

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Obiettivi e Motivazione: Empatia e Sincerità. L’Importanza di Relazioni Sane nella Crescita Personale

Relazioni

Nei post precedenti, nel proporre letture e approfondimenti, ho orientato la riflessione verso il sé interiore. Ho presupposto che l’autopotenziamento sia costituito prima di tutto da una crescita personale individuale. Ma questa è solo una parte del percorso di crescita, perché l’uomo non esiste da solo e gli altri costituiscono un riferimento e una risorsa indispensabile alla propria crescita personale (e professionale).

Ma come si colloca l’altro, o gli altri, nel percorso di crescita?

Risposta: In modo ambiguo. Qui analizzerò il primo dei diversi aspetti della relazione tra il sé e il mondo: la capacità affettiva e l’attitudine a instaurare relazioni sane.

Gli altri costituiscono il riferimento dell’individuo sin dalla nascita: in sociologia si dice che “la coscienza del sé passa dagli altri”, nel senso che noi sappiamo quello che siamo perché ce l’hanno detto e confermato gli altri. Come potremmo sapere di essere intelligenti, preparati, belli o brutti se non attraverso gli occhi e le reazioni degli altri?

Ma non si tratta solo di questo. La mobilitazione delle energie interiori avviene soprattutto per sollecitazioni esterne: gli altri sono il riferimento delle nostre emozioni: amore, rispetto, stima, gelosia, rabbia, invidia, compassione, ambizione, tenerezza, sono solo alcuni dei sentimenti e degli stati d’animo che nascono dalla relazione con gli altri.

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