Obiettivi e Motivazione: Educare la Mente al Pensiero Positivo

Ancora un post sul pensiero positivo e sulla percezione della realtà. In precedenza ho citato più volte Jung a proposito dell’attitudine che ognuno di noi ha a percepire alcuni aspetti della realtà a discapito di altri. C’è così chi è maggiormente orientato alla gioia, e chi è maggiormente orientato al dolore, e in base a questo orientamento noi ci sforziamo di confermare la nostra supposizione iniziale in ogni occasione, e a volte anche ad ogni costo.

Questa volta mi offre l’occasione di tornare sull’argomento la psicologa sociale Alison Ledgerwood, la quale ha spiegato perché la nostra mente si fissa maggiormente sugli aspetti negativi dell’esperienza, mentre tende a dimenticare più rapidamente gli aspetti positivi, e ci offre qualche utile suggerimento per educare la mente al pensiero positivo.

Giorno 19: educare la mente al pensiero positivo

Perché un fallimento si fissa nella nostra mente molto più a lungo di un successo?

Le etichette con cui contrassegniamo la nostra esperienza influenzano in modo significativo il nostro stato d’animo nei confronti di quella esperienza. Per semplificare al massimo, le parole che noi utilizziamo per descrivere la realtà determinano il nostro modo di sentire, cioè le sensazioni che noi proviamo di fronte a quel particolare episodio o alla situazione che abbiamo descritto.

Cosa succede quando passiamo da un modo di pensare (bicchiere mezzo vuoto) ad un altro modo di pensare (bicchiere mezzo pieno)?

È davvero più difficile per le persone convertire il proprio focus mentale dall’aspetto negativo all’aspetto positivo, piuttosto che dall’aspetto positivo a quello negativo?

Il motivo è che siamo inclini a dare più importanza agli aspetti negativi della realtà. La conclusione della ricercatrice è che dobbiamo lavorare su noi stessi per predisporre la nostra mente a dare maggiore attenzione agli aspetti positivi dell’esperienza. E possiamo allenare la mente a far sempre meglio da questo punto di vista attraverso la pratica costante.

Prendersi pochi minuti al giorno per scrivere quali sono le cose di cui siamo grati può aumentare in modo incredibile la nostra sensazione di benessere emotivo, ed anche il nostro stato di salute.

Altra costante che dobbiamo imporci costantemente è scegliere con attenzione gli argomenti di discussione. Condividere con gli altri solo le esperienze negative determina inevitabilmente uno stato mentale negativo e non fa che realizzare e amplificare le negatività di cui abbiamo parlato. Dobbiamo condividere le esperienze positive e quello che di bello accade nelle nostre vite. È in questo che le nostre menti hanno bisogno di maggior esercizio.

Dunque, la prossima volta che vogliamo raccontare la nostra giornata a qualcuno, invece di fargli l’elenco delle cose che sono andate male, proviamo invece a fargli l’elenco delle cose che sono andate bene.

Buona visione 🙂

Photo by Binti Malu from Pexels

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