Obiettivi e Motivazione: Perché Leggere Romanzi Fa Grande un Programmatore. Il potere della lettura.

Auto-potenziamento può voler dire moltissime cose. Ognuno può interpretare il concetto a modo suo, e tutto dipende dal proprio personalissimo modo di intendere la realtà. Ma per un professionista è quasi ovvio affermare che potenziamento vuol dire, per almento il 50%, crescita delle competenze professionali e del livello culturale.

Avere interessi e curiosità che vanno al di là del proprio specifico campo d’azione quotidiano distrae la mente dall’eccessiva concentrazione su questioni specifiche, le quali, seppur importanti, non portano freschezza e creatività non solo nel lavoro, ma in ogni ambito di vita.

Insomma, l’eccessiva specializzazione inaridisce il pensiero e non solo.

Come riempiamo gli spazi vuoti (liberi da impegni) della nostra giornata? Come riempiamo gli spazi vuoti (liberi da preoccupazioni) della nostra mente?
In pratica, a cosa dedichiamo le nostre energie quando non lavoriamo e non siamo impegnati in affari, faccende e quant’altro?

Nei momenti di maggior stress lavorativo, è probabile che avvertiamo l’impulso di portarci avanti con il lavoro, ed è anche giusto quando le scadenze sono prossime. Ma cosa succede quando diventa un’abitudine quella di riempire gli spazi vuoti con il lavoro? Succede che si rinuncia sia al tempo di recupero, fisico e mentale, sia alla possibilità di arricchirsi con esperienze e conoscenze nuove.

Rinunciare, ad esempio, a leggere un buon libro per almeno mezz’ora al giorno è, non solo per un professionista, ma per chiunque abbia ambizioni di una vita culturalmente e spiritualmente ricca, una specie di sacrilegio.

Qualche giorno fa si parlava di come le storie siano il nutrimento dell’anima. E quale modo migliore di acquisire storie che leggere un libro?

Giorno 13: Il potere della lettura

A proposito di libri, ecco come esordisce l’autore di questo articolo apparso sul sito del Reader’s Digest:

Puoi assumere integratori di pesce o mangiare molta curcuma. Puoi investire in lezioni di lingua, cruciverba o in qualche ora di allenamento ogni settimana. Ci sono innumerevoli metodi per migliorare il tuo funzionamento cognitivo […]. Ma il modo più economico, più semplice e più collaudato per affinare il cervello è proprio di fronte a te. Si chiama lettura.

L’introduzione della stampa ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’uomo: non solo da quel momento la memoria storica e le conquiste tecniche e scientifiche rimangono in modo persistente, ma la stessa percezione del mondo cambia in modo drastico. Dall’introduzione della parola stampata, la nostra stessa mente ha a disposizione un nuovo modo di elaborare il mondo che la circonda: il ragionamento sequenziale. L’introduzione della stampa, cioè, ha prodotto un’evoluzione antropologica.

Ma c’è dell’altro. Come dice Marshall McLuhan:

Il libro è una confessione personale che rappresenta un punto di vista. […] La forma “libro” non è un mosaico della comunità o un’immagine collettiva, ma una voce privata.

Il libro è cioè un invito alla riflessione privata, all’introspezione, all’approfondimento del ragionamento. Secondo McLuhan, il libro (e la stampa) ci ha reso individui.

Ma torniamo all’articolo del Reader’s Digest:

E i benefici della lettura continuano per molto tempo dopo aver messo giù quel grande libro. Un piccolo studio della Emory University ha rilevato che alcuni di questi benefici persistevano per cinque giorni. “La chiamiamo attività ombra, quasi come una memoria muscolare”, afferma Gregory Berns, PhD, direttore del Center for Neuropolicy di Emory.

E ancora:

Detto questo, non tutte le letture sono uguali. I risultati preliminari di uno studio condotto presso la Stanford University hanno indicato in particolare che la lettura letteraria approfondita dà al cervello un allenamento importante. Le scansioni MRI di persone che leggono attentamente un romanzo di Jane Austen hanno mostrato un aumento del flusso di sangue per controllare sia la funzione cognitiva che quella esecutiva, in contrapposizione agli effetti più limitati che provengono da una lettura più leggera.

E questa osservazione mi avvicina alle conclusioni di questo post. Il libro è un veicolo di storie, espressioni, parole che vanno a depositarsi nelle parti più profonde dell’inconscio personale e agiscono su più livelli del nostro sistema cognitivo.

Date un’occhiata all’immagine che segue, tratta dal Corso di Linguistica Generale di Ferdinand De Saussure.

De Saussure
Immagine tratta da Didattica per competenze

In pratica, più ricca è la lingua, intesa in senso lato come disponibilità di parole ed espressioni, più è ricco il pensiero, che di per sé, altrimenti, sarebbe informe.

La lettura è una capacità che si acquisisce con il tempo e che va coltivata, altrimenti la si smarrisce. La nostra mente è portata a schivare ogni fatica, esattamente come il corpo di una persona pigra. E come va allenato il corpo, così va allenata la mente, la sua creatività, la sua freschezza, la sua elasticità.

Photo by Ekrulila from Pexels

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