Obiettivi e Motivazione: Il potere Emotivo del Corpo

Un libro che ho trovato particolarmente interessante ai fini del self-empowerment è Il potere emotivo dei gesti, di Amy Cuddy. L’autrice, psicologa sociale che ha lavorato fino al 2018 presso l’università di Harvard, è diventata famosa per una ricerca al termine della quale ha dimostrato che l’utilizzo del corpo ha effetti immediati sulla percezione della realtà, sul modo in cui si viene percepiti dagli altri, sul proprio umore e sul proprio senso di potenza.

L’autrice dimostra, analisi ormonali alla mano, che l’assumere determinate posizioni corporee spinge l’organismo a creare maggiori dosi di testosterone o di cortisolo, a seconda del messaggio che si invia tramite il corpo. Se tendiamo ad occupare maggiore spazio, drizzando la schiena, alzando la testa, spingendo il petto in fuori, allargando le gambe o le braccia, il nostro cervello viene automaticamente istruito affinché ordini la produzione di testosterone. Viceversa, incurvando le spalle, sgonfiando il petto, chiudendosi in posizioni difensive, aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, e diminuisce parimenti il livello di testosterone, quindi l’allegria, l’aggressività, e tutto quello che ne consegue.

La Cuddy introduce la sua opera con la sua storia personale, che inizia con un incidente che le causò danni al cervello che mettevano in discussione il suo percorso di studi universitari. Su se stessa ha scoperto che al danno, anche se grave quanto una riduzione del Q.I., ci può essere rimedio con la pazienza, la determinazione, la fiducia in se stessi. E alla fine conia il suo motto “fingi fino a diventarlo”, ossia imponi al tuo corpo di essere possente, fino a diventare tu stesso possente.

Con la sua ricerca, la Cuddy dimostra che non è il cervello a mandare segnali a senso unico al corpo, ordinandogli cosa deve fare, ma è il corpo che incide sulle attività mentali, in un continuo processo a due vie.

La conclusione a cui tutti potremmo arrivare, e che tutti probabilmente abbiamo già intuito su noi stessi, è che un corpo solido, allenato, sicuro contribuisce a formare una mente altrettanto solida, allenata e sicura.

Giorno 4: Your body language may shape who you are

Consiglio, ovviamente, la lettura del libro, in quanto non racconta opinioni personali e quindi opinabili, ma riporta dati concreti, rilevati con metodi scientifici. Ma prima, ovviamente, val la pena dare un’occhiata al video, che rimane uno dei più visti di sempre, con oltre 52 milioni di visualizzazioni ad oggi.

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