Obiettivi e Motivazione: Cambiare Se Stessi e gli Altri

Un brevissimo ma interessante articolo della webzine Inc. mi fa venire in mente la vecchia storia dell’aquila cresciuta nel pollaio:

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.

L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e stramazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.

Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate. La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita, “Chi è quello?” chiese. “È l’aquila, il re degli uccelli”, rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli”.

E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

Antony De Mello – Messaggio per un’aquila che si crede un pollo

Questa storiella si presta a diverse interpretazioni. Una di queste fa pensare al rapporto con gli altri. Gli altri sono fondamentali nella crescita personale. Attraverso gli altri si costruisce la coscienza di sé, gli altri ci danno gli stimoli ad agire e migliorarci. Ma gli altri possono costituire anche un freno, perché spesso, soprattutto quando siamo uniti da un legame molto forte, il miglioramento personale può costituire una minacia.

Il cambiamento è vita e un processo di auto-potenziamento non è altro che un cambiamento in una direzione ben individuata. Auto-potenziarsi è un po’ come staccarsi da terra e cominciare a battere le ali sollevandosi dal suolo. Ma non tutti sono disposti a farlo. Se chi ci sta vicino ha paura del cambiamento, sarà restio a seguire le orme di chi vuol cambiare. È mai successo che qualcuno che ci è vicino abbia provato a scoraggiarci dal prendere un’iniziativa? Vi hanno mai detto “chi te lo fa fare?”

Giorno 15: Perché agli altri non piace il nostro cambiamento

Se vogliamo migliorare dobbiamo cambiare, e il cambiamento richiede coraggio. Probabilmente solo il coraggio di ammettere a noi stessi che stiamo sbagliando, che tutto ciò che fino ad ora ci ha frenato è stata la paura del cambiamento. E ora che abbiamo trovato il coraggio di cambiare e stiamo agendo per farlo, ecco che qualcuno a cui teniamo vuole tenerci ancorati al suolo, perché vede il nostro cambiamento come una minaccia alla sua quiete quotidiana, a tutto ciò a cui è abituato, alla sua coscienza di sé.

Come gestire questa situazione?

L’articolo di Wanda Thibodeaux ci offre una spiegazione psicologica e ci offre qualche utile suggerimento:

  • Incoraggiamoli a provare nuove cose
  • Chiediamo la loro opinione
  • Indaghiamo su ciò che vogliono o valutano
  • Diamo loro più informazioni o risorse per esplorare i loro hobby e interessi
  • Indichiamo con tatto i punti di forza e di debolezza in modo positivo
  • Mettiamoli in contatto con nuove persone
  • Facciamo un passo indietro in modo che possano assumere maggiore controllo
  • Incoraggiamoli a riprovare dopo gli errori

In pratica, incoraggiamo il loro cambiamento. Proviamo a farli cambiare con noi. Dopo tutto, come diceva Fromm, spingere le persone a cui siamo legati a migliorarsi è l’unico atto di amore possibile.

Photo by Achim Bongard from Pexels

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