Obiettivi e motivazione: la ricerca del benessere personale e professionale

Negli ultimi 3 o 4 anni ho dedicato una parte considerevole del mio tempo alla lettura (direi più allo studio) di tematiche di carattere psicologico. Questo studio mi ha costretto a togliere spazio all’aggiornamento e alla formazione tecnica, ma mi ha offerto un nuovo punto di vista su questioni di carattere anche professionale.

Dopo decine di tomi e tante ore sottratte a tutto il resto, sta cominciando a prender forma un progetto che “spero” di portare ad uno dei WordCamp cui “spero” di partecipare quest’anno e il prossimo.

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra la psicologia con i WordCamp. Beh, sembra proprio che c’entri, e molto, visto che dietro WordPress ci sono delle persone, che sono dei professionisti che lavorano spesso da remoto, da freelancer o in aziende distribuite con dipendenti sparsi per il mondo. Altri se ne sono accorti e stanno portando avanti progetti ben più consistenti.

Avendo vissuto in prima persona entrambe le esperienze da remoto, credo di avere una qualche idea di quelle che sono le sollecitazioni, spesso auto imposte, di chi sviluppa e distribuisce il proprio lavoro online. È smart job, è vero, e in teoria si potrebbe anche lavorare in riva al mare, ma spesso le routine della vita e le pressioni del lavoro rischiano di sopraffarci e di portarci al burn-out. Ci troviamo quindi precipitati in periodi di stress, le motivazioni rischiano di affievolirsi, le conseguenze sul piano fisico e mentale cominciano a farsi avanti, lente ma inesorabili.

Gli effetti, quindi, sono tanti e non ultimi quelli sul piano professionale. Essere stanchi, stressati, fisicamente indeboliti rende meno produttivi, meno creativi, meno reattivi, meno convincenti con i clienti/collaboratori. In pratica, aumenta la fatica e diminuiscono il reddito e il benessere personale.

La bella notizia è che questa è solo una delle storie possibili. I grandi maestri della psicologia ci hanno indicato la strada da oltre un secolo, mentre i grandi saggi, gli stregoni, i mistici e i filosofi hanno provato a insegnarcelo nei secoli indietro, da quando esiste l’uomo. Purtroppo la capacità di auto potenziamento non si insegna nelle scuole, e spesso la vita non è una maestra abbastanza chiara da farci apprendere davvero le lezioni che ci impartisce. Oppure noi siamo studenti poco attenti. Anche per questo mi sono personalmente appassionato agli aspetti psicologici del lavoro, soprattutto quello da remoto, ed ho cominciato a cercare risposte a domande personali e professionali che probabilmente condivido con la maggior parte di voi.

Inizio da qui, quindi, un lavoro che porterò avanti nei prossimi mesi e che procederà per fasi. La prima fase durerà 30 giorni esatti, a partire da oggi, e trae ispirazione da un video del TED in cui Matt Cutts, ingegnere di Google, invita a porsi dei micro obiettivi di 30 giorni e spiega quale effetto questa “piccola” prassi abbia avuto sulla sua vita personale e professionale.

Il mio obiettivo di questi 30 giorni è questo: leggere qualcosa di nuovo ogni giorno e condividerlo con voi. Potrà essere un articolo preso dal web o il paragrafo di un libro, ma senza nessun ordine e senza nessun criterio. Si tratterà solo di contenuti che mi sembreranno interessanti e attinenti in modo diretto o indiretto al tema del potenziamento personale. Mi affido alla serendipity e alla sincronicità, e non escludo a priori nessuna area, tecnica, filosofica o scientifica che sia.

Se qualcuno si dovesse chiedere come mai tutto questo disordine, potrei rispondere che solo dal caos può nascere qualcosa di inatteso.

Buona visione.

Giorno 1: Try something new for 30 days

2 risposte a “Obiettivi e motivazione: la ricerca del benessere personale e professionale”

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