Obiettivi e Motivazione: Suggestione o Crescita Personale?

Tony Robbins è il guru per eccellenza. Un personaggio che ha iniziato negli anni ’80 a insegnare alle persone l’auto soccorso, il cosiddetto self-help. Ora ne abbiamo la testa piena, ma io ho sempre avuto la sensazione che nell’approccio che si è poi diffuso aprendosi sempre più a coach più o meno improvvisati, ci fosse qualcosa che non tornava.

Ho letto diversi libri di Tony Robbins, e devo ammettere che all’inizio ha uno stile accattivante. Una volta compreso il suo discorso, però, qualcosa nell’inconscio va in allarme: la sua tecnica è così travolgente, che alla fine ne ha fatto una macchina da soldi. Ma a mio parere fa leva soprattutto sulla soggezione che il personaggio incute nel suo uditorio. L’approccio alla Tony Robbins ha qualcosa di ipnotico, indotto, aggressivo. Nelle sue migliori intenzioni stimola l’intraprendenza, la presa di decisioni, l’azione senza più indugi. Ma pensandoci su con calma qualcosa fa storcere il naso.

Ad una prima lettura, sono gli stessi argomenti di questi ultimi 27 articoli del presente blog. Ma le stesse esortazioni a lasciare la propria zona di comfort, definire i propri obiettivi, cambiare le proprie abitudini, agire e amare possono seguire strade completamente diverse, che possono condurre in direzioni diametralmente opposte.

Una cosa è la riflessione dell’individuo su se stessi, la ricerca del sé, dell’energia che è in grado di liberare, possibile solo attraverso una presa di coscienza di una porzione più grande e profonda del proprio inconscio, delle proprie forze e delle proprie debolezze: la sfida a migliorare se stessi.
Altra cosa è agire in uno stato ipnotico, indotto, passivo.

Il risveglio del sé ha qualcosa di umano e divino insieme, che poco ha a che fare con pratiche motivazionali volte al successo negli affari o in società. Affascinare una persona, è cosa diversa dall’avere un rapporto sano e sincero (si legga anche Fromm al riguardo).

Come far soldi, come convincere gli altri, magari affascinandoli e condizionandoli, non offre maggiore conoscenza di sé, ma una maggiore aggressività nei confronti del mondo esterno e delle persone che ci sono vicine.

Giorno 27: suggestione o crescita personale?

E ora la notizia. Cito Quartz, che riporta un articolo di Buzzfeed:

Il 17 maggio Buzzfeed News ha pubblicato un’indagine feroce su Robbins, accusandolo di abusare emotivamente di clienti, molestare le donne e di gestire un programma che spinge i suoi seguaci ai loro limiti fisici e mentali per decenni. “Tony Robbins afferma di aver aiutato milioni di fan a superare alcune delle più oscure difficoltà della vita. Ma i documenti trapelati rivelano che ha usato la sua fama per rimproverare le vittime di stupri e violenze, mentre ex dipendenti e seguaci di sesso femminile lo hanno accusato di avances sessuali inappropriate”

In realtà non sappiamo di preciso come stanno le cose, anche perché lo stesso Robbins si è preoccupato subito di controbbattere alle accuse mosse da Buzzfeed. Eppure mi sono fatto un’idea su Tony Robbins (che naturalmente potrebbe non corrispondere al vero) sia leggendo i suoi libri, sia guardando alcuni video, uno dei quali è su Netflix (I’m not your Guru), che consiglio di vedere a chi è curioso di saperne di più su guru, coach e sui soldi che si muovono facendo leva su paura, suggestionabilità e un po’ di ignoranza.

E poi è un buon invito alla riflessione.

Photo by Cody Board on Unsplash

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